riconoscersi

Se soffro di passioni, se a volte queste tendono ad uccidermi, le stesse fanno di me ciò che sono oggi. Nei momenti più critici la prima cosa da fare è riconoscersi…guardarsi allo specchio e cercare di rimanere interi, controllare che tutto sia al suo posto, la testa, le braccia, lo sguardo…bisogna fare come un check prima dele parti primarie, quelle necessarie per la sopravvivenza, controllare a che grado di efficenza sono e poi passare alle parti accessorie, quelle che ti rendono te stesso e che ti fanno riconoscere ai tuoi occhi e a quelli poi degli altri

 

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Ci sono momenti, per esempio quando guido le mie due moto, dove mi sento me stesso al 100%..come se lì riesco a riconoscermi a priori da tutto ciò che mi succede nella vita di ogni giorno….come se mi confermassi riflesso ad uno specchio….succede anche quando regolarmente la mia gatta mi si avvicina per farsi accarezzare o quando vuole prendersi cura di me… Mi riconosco e porto il mio tasso di sincronia con me stesso al 100% ogni volta che indosso il mio giubotto da moto…con lui ho vissuto un infinità di situiazioni…viaggi across the Europe, uscite spensierate e felici, corse angosciate, abbracci, lacrime e sorrisi….quando lo indosso è un libro non scritto che porto con me…

 

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     Apparentemente può sembrare un approccio troppo materialista, ma in realtà lo definirei "passionale" "d’amore" con la "a" minuscola.  Le moto per esempio..c’è gente che la cambia ogni due anni…io da queste due non riuscirei mai a staccarmi e non le cambierei con nessuna nessuna nuova moto….io voglio loro e basta. Sono con loro che mi riconosco al 100% e loro lo capiscono. Io non vorrei nessun’altro gatto se non la mia bianca…..la mia stanza rossa, la musica che ascolto e quelle 3 , 4 band che adoro..sono loro che voglio ascoltare….adesso anche la mia auto, quando chi vede mi dice "state bene assieme, è perfetta per te" . Per adesso questo "riconoscermi" mi è fondamentale. Io non sono la moto che guido ma sono quella mia moto, io non sono il gatto che accarezzo ma sono quel gatto, io non sono il giubotto che indosso ma lui è me. 

 

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