Ieri sera ho visto per caso il finale di un film, UNITED93 il volo dirottato l’11 settembre che si schiantò in Pennsylvania.
Mi ha colpito come i passeggeri poco prima di morire sentissero la necessità di telefonare ai propri cari, alle persone amate per dire "ti voglio bene", "ti amo"

Nella quotidianità dimostrare i propri affetti, sentimenti alle persone care passa come un messaggio in sovrimpressione…come se dessimo per scontato che sia lì, tra i silenzi che dividono ogni parola o nei gesti…..a volte anche nelle assenze, nelle distanze ci convinciamo che arrivi a destinazione il segnale….ma quando sentiamo la paura di non poter più vivere ciò che proviamo ecco che scatta la necessità di dirlo.

paris dopodomani

Le parole hanno un qualcosa di magico, di potente…..alcune più di altre…e quando per paura non le usiamo, come chi maneggia un arma troppo pericolosa anche per se stesso, rischiamo di trovarci a cercare un telefono quando ormai le linee potrebbero essere interrotte.  Non è giusto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...