P.Avati e G.Muccino

Questa settimana ho casualmente visto due film italiani, due film che per diversi motivi mi hanno colpito sia per le storie raccontate che per qualità del film.
Pochi minuti fa ho finito di vedere "il figlio più piccolo" 2009 di Pupi Avati, con una Elsa Morante sempre bravissima, un esordiente e veramente talentuoso Nicola Nocella, Luca Zingaretti e Christian De Sica.

il-figlio-più-piccolo

La trama racconta di un italianissimo imprenditore arrivato al successo attraverso mille scorciatoie e furbizie (De Sica) che aiutato da un ancor più diabolico socio (Zingaretti) decide di scaricare tutti i suoi problemi legali sull'ingenuo figlio abbandonato con la madre sedici anni prima.
Una storia senza scrupoli dove i terribili personaggi "di successo" ti fanno temere di poter diventare cosi infimi per chissà quale carriera o per arrivismo.
Il tutto sapientemente calato in un contesto di grettezza e di cattivo gusto sociale che fa capire quanto l'italia di oggi quando brilla, luccica perchè d'ottone.
L'italietta (termine nauseante) gretta e d'apparenza dove il furbo diventa patetico.
Bella la regia, la sceneggiatura, un Christian De sica in un ruolo veramente drammatico e bravo ma soprattutto Zingaretti e Nicola Nocella che sono le colonne del film.

– ° –


La settimana scorsa un'altra inaspettata sorpresa mi è arrivata vedendo "Baciami ancora" di Gabriele Muccino (2010) al quale non posso perdonare la scelta terribile del titolo per un film veramente bello e ben fatto che poteva essere intitolato in altri mille modi.

baciami-ancora-foto

Proprio il titolo mi levò ogni voglia di andare al cinema quando uscì, casualmente l'ho visto su sky e lì sono rimasto impressionato da quanto Muccino sappia raccontare ed emozionare senza mai cadere nel banale e usando la macchina da presa come chi non vuole eccedere ma che arriva diretto all'emozione senza fronzoli.

L'ultimo bacio mi era semplicemente piaciuto e avrei visto con piacere un film di quel livello ma qui Muccino si è superato e affrontando la vera vita che i protagonisti si trovano a vivere riesce a dare un odore netto delle relazioni amorose, affettive, delle crisi e paure che oggi accompagnano i "quasi adulti" di oggi.
Bravissimo Muccino, peccato che non sia riuscito ad avere Giovanna Mezzogiorno.

A volte uso come misura il magone che mi lasciano certi film alla fine. Il cinema italiano, poco ma decisamente c'è.

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2 risposte a “P.Avati e G.Muccino

  1. non può esserci film più banale e pieno di clichè che io abbia mai visto…."baciami ancora" non è neanche il genere di film che vedrebbe l'ultimo dei piu tolleranti a certa filmografia spicciola……………………..forse ti trovavi in uno stato di assoluta benevolenza emotiva…chissà……prova a riguardarlo e vedrai quanta possibilità di cambiare idea si puo materializzare……………………………..

  2. questo commento mi piace…
    Su "clichè"non mi creo problemi quando questi sono ben rappresentati…il film mi è piaciuto per come è fatto

    Sono poco tollerante e mi  sembra di ascoltare un diavoletto sulla spalla sinistra che mi dice: ma che dici?? ma ti rendi conto??" mi piace e allora lo rivedrò per capire se sono diventato più buono….secondo me mi è piaciuto perchè ben fatto…situazioni dove sai cosa sta per succedere ma ripeto, se raccontati bene anche i clichè ci possono stare ognitanto.

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