rileggendo il “Cigno Nero” di N.N.Taleb

Abbiamo bisogno di ridurre le dimensioni delle questioni in modo da poter immagazzinarle ed eventualmente elaborarle con il minor spreco di energia. Fondamentalmente il corpo umano tende verso l’economicità, ad evitare lo spreco di energia. Anche stare in allerta per diverse ore provoca uno stress considerevole affaticando il corpo. Immobili ci si può stancare, lo sappiamo tutti e chi non ha passato una notte insonne sotto le coperte non riuscendo a dormire per i pensieri e rialzandosi al mattino stanco. Per Nassim Nicholas Taleb questa stessa attitudine ci porta a pensare ad un mondo meno causale di quello che effettivamente si dimostra giorno dopo giorno.

Abbiamo bisogno di questa illusione, di sapere cosa succederà il giorno dopo o alla fine di un corso di studi o durante una relazione amorosa.“Tendiamo ad usare la conoscenza come una terapia”.

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